Il Sindaco : un saluto alla Città
“Al termine della legislatura mi pare doveroso ringraziare tutto il Consiglio comunale, la Giunta, il personale dell’Ente (un particolare ringraziamento va a Francesca Maulu dell’Ufficio Ragioneria
e al rag. Vittorio Quai, dirigente del settore finanziario, gli ultimi – in ordine di tempo- a lasciare il lavoro), tutti coloro, singoli e Associazioni, che sono intervenuti con proposte serie e concrete per risolvere i problemi della Città di Macomer.
Termino il mio mandato con grande orgoglio perché fare il Sindaco di una Città così complessa, così articolata ma anche così importante, è davvero per me un momento di grande orgoglio e di crescita personale. Sono stati cinque anni non facili, anche di sofferenza, ma io non ho mai mancato al mio mandato che è sempre stato ispirato allo spirito di servizio, alla voglia di affrontare i problemi di Macomer e,se possibile, risolverli.
E’ stata una legislatura caratterizzata da grandi tagli di risorse sia nazionali che regionali e dalla totale assenza dei fondi europei 2001-2006, infatti questa amministrazione – come tante altre - non ha visto un euro. Nonostante queste problematiche, però,siamo riusciti a mantenere in essere tutti i servizi, sia dal punto di vista della quantità che della qualità,non abbiamo aumentato le tasse né le tariffe dei servizi a domanda individuale ma siamo riusciti a incrementare notevolmente i fondi per l’assistenza sociale, onorato il pagamento dei vari contratti collettivi nazionali sul personale, aumentato il fondo di produttività, assunto 7 nuove unità e stabilizzato otto precari.
Siamo riusciti a portare avanti il progetto per la valorizzazione dei siti archeologici garantendo i fondi integrativi per il mantenimento in servizio di 8 lavoratori e ristrutturare, arredare e informatizzare il palazzo comunale; credo, però, che l’orgoglio più grande sia stato l’essere riusciti, dopo decenni di forte e incessante impegno, a far fare il salto di qualità ai nostri servizi sanitari: oggi a Macomer non c’è più un semplice poliambulatorio ma l’integrazione diretta con l’ospedale di Nuoro sopratutto nel campo della riabilitazione e del day hospital oncologico.
Dalla Regione, inoltre, siamo riusciti ad ottenere 7 milioni di euro,per un “project financing” che prevede il completamento,la ristrutturazione e riqualificazione della struttura. Recentemente la Giunta Regionale ha deliberato un ulteriore finanziamento di 2,5 milioni di euro per la realizzazione della Residenza Sanitaria Assistita da costruire all’esterno della struttura sanitaria di “Filigosa” con capacità ricettiva di 40 posti letto. Il miglioramento e la creazione di questi nuovi servizi si avrà una ricaduta occupazionale di almeno 90 nuovi posti di lavoro.
Certo viviamo con angoscia (anche perché il Comune non ha molti spazi di intervento) il problema della crisi industriale e del tessile. Una vertenza difficile che ci ha visti impegnati al fianco dei lavoratori in oltre 4 anni su vari tavoli nazionali, regionali, provinciali e locali senza, purtroppo, essere riusciti a trovare soluzioni definitive per il rilancio delle fabbriche. Una crisi che nella Sardegna centrale, da Macomer a Ottana e Siniscola, vede coinvolti non meno di 1.500 lavoratori e che, nel panorama italiano, rappresenta una delle più importanti vertenze di lavoro dopo la Fiat e l’Alitalia. Siamo consci che se tale vertenza non riuscirà a fare il salto oltre il Tirreno, diventare vertenza di carattere nazionale, con un impegno del Governo per una soluzione speciale per la Sardegna centrale e se al fianco delle Istituzioni non si troverà un imprenditore serio che vuole investire, l’industria tessile nei nostri territori sarà destinata ad un futuro certamente non roseo.
Naturalmente l’intero territorio, con in testa le Istituzioni, le Organizzazioni Sindacali e i lavoratori, si opporranno ad uno smantellamento del tessuto industriale che per 30 anni è stato il centro propulsore dello sviluppo e si rivendicheranno soluzioni alternative che mettano al riparo l’occupazione e la serenità delle famiglie e il futuro dei nostri giovani.
Si hanno notizie ufficiose che si stanno prospettando alcune nuove iniziative industriali a cui guardiamo con grande attenzione e interesse: tre nuove e importanti iniziative industriali (pannelli fotovoltaici, nanotecnologie, medicinali e sterilizzazione) potrebbero sorgere a Tossilo portando il saldo attivo dell’occupazione ad alcune centinaia di posti di lavoro.
La relazione al bilancio dei Revisori dei Conti dimostra che il Comune di Macomer non ha gravi problemi finanziari.E’ vero che abbiamo contratto un mutuo trentennale (circa due milioni di euro) per co-finanziare (30 per cento) un progetto , il “Contratto di Quartiere 2”,votato all’unanimità dal Consiglio comunale, un progetto di valenza regionale e nazionale finanziato con 4,5 milioni di euro, che permetterà di riqualificare una vasta ed importante area della Città, costruita da 50 anni e che necessita di un intervento radicale.
Il Comune avrebbe potuto pagare la quota di co-finanziamento in due o tre anni con i fondi della L.R. 37 ma gli ingenti tagli della Regione alla stessa L..R..37 (da 950.000 e 166.000 euro l’anno)hanno impedito questo e costretto a contrarre un mutuo che si inizierà a pagare nel 2011.
La prima tranche dei lavori inerenti il progetto sono già stati appaltati.
Il potere di indebitamento previsto dalla norma è pari al 15% e il nostro Comune ha raggiunto la soglie di 4,2; permane ancora la potenzialità di contrarre mutui per circa 10 milioni di euro.
Per cui è falso allarmismo che si sta veicolando su un presunto stato di dissesto finanziario: l’Ente è stato gestito con oculatezza e con le stesse prerogative di un padre di famiglia che si pone degli obiettivi e compie un passo alla volta tenendo sempre presente le proprie disponibilità.
Spesso, anche dalle colonne de “Il Comune”, abbiamo avuto modo di illustrare le numerose opere pubbliche realizzate o in via di realizzazione e sarebbe ripetitivo elencarle tutte..
Mi pare, però, importante sottolineare che sono in fase di ultimazione (o di avanzata esecuzione) opere pubbliche per svariate decine di migliaia di euro (senza fondi comunali) frutto di finanziamenti “ad hoc”, che sono stati captati attraverso leggi e progetti, bandi della Regione o dello Stato, bandi dove spesso il Comune di Macomer partecipa e si piazza ai primi posti ottenendo le relative risorse. Non ultimo la realizzazione, nell’area degli ex caseifici, di 23 alloggi a canone moderato per circa 3 milioni di euro.
Un altro finanziamento di 4,5 milioni di euro è stato stanziato dalla Regione per la riqualificazione dell’intera area delle due stazioni per la realizzazione del Centro Intermodale Passeggeri.
Un nuovo e recente finanziamento pari a 3 milioni di euro è stato stanziato dalla Regione per completare ed estendere i parcheggi e il verde intorno alla piscina, concludere il secondo tratto di via Lussu e ultimare la viabilità di via Cavour e il collegamento al sovrapasso sulle FDS dove è stato realizzato solo il monolite. Credo che questo dimostri che ho avuto l’onore di guidare un’Amministrazione molto attenta, vigile, che ha voluto cambiare e ha cambiato il volto della Città. Tanto abbiamo fatto ma, siamo sicuri, tanto c’è ancora da fare.
Sul fronte occupazionale, come detto, il Comune non ha grandi competenze ma è forte l’impegno per creare poli d’attrazione, aree attrezzate che invoglino gli imprenditori ad investire a Macomer.
Credo, però, che quello di cui ha bisogno la Città sia sopratutto un clima sereno: per affrontare e risolvere i problemi della Comunità non abbiamo bisogno di scontri interni e fratricidi, ma di unioni di forze e di sinergie perché insieme si possono risolvere e conquistare gli obiettivi.
Macomer, non più isolata e lontana da Comuni vicini, sta riacquistando il ruolo centrale che aveva un tempo. In questa direzione va letta e interpretata l’Intesa Istituzionale con Provincia e Regione, che prevede iniziative di grande valenza con importanti ricadute sul nostro territorio e la neonata Unione dei Comuni, l’adozione di Piani Integrati con progetti presentati unitamente ad altri Comuni per avere risparmi e, nel contempo, servizi di qualità diffusi.
Un ringraziamento vada a tutti gli Assessori e Consiglieri di maggioranza che hanno condiviso nella definizione degli obiettivi e l’impegno per il completamento del programma con cui ci siamo presentati agli elettori ottenendo la loro fiducia.
Un ringraziamento anche ai Consiglieri di minoranza che si sono contraddistinti per un impegno attivo e fattivo, con interventi orientati alla soluzione dei problemi della nostra Comunità.
Una netta presa di distanza dai Consiglieri di minoranza che, invece, si sono contraddistinti per la loro totale assenza di confronto democratico e che hanno evidenziato una tenace e pervicace tendenza a trasformare l’Aula Consiliare in succursale della Magistratura.
Questi i miei pensieri di fine mandato con l’augurio di un futuro migliore. Grazie Macomer, grazie a tutti.
Il Sindaco
Dr. Marco Mura
