PROGRAMMA ELETTORALE PER IL PERIODO 2008-2013
LISTA:
INSIEME PER MACOMER
La lista “INSIEME PER MACOMER” è costituita da forze politiche che si riconoscono nell’area del centro sinistra e in particolare da: Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Sinistra Democratica, Italia dei Valori, Psd’az, Partito Democratico e candidati che si riconoscono nei valori del PD.
Questa coalizione nasce dall’esigenza di unire in una proposta per il Governo della città persone che - pur provenendo da diversi orientamenti politici - sono profondamente radicate nel tessuto sociale economico e culturale della nostra Comunità e pongono al centro del loro impegno i valori della solidarietà, della giustizia sociale, dal sostegno alle persone ed alle famiglie che vivono in situazioni di disagio, della valorizzazione dell’enorme patrimonio storico-culturale-archeologico e della promozione dello sviluppo economico come fattore decisivo di crescita sociale.
Ci unisce la volontà di metterci al servizio della nostra Città con l’attività dell’amministrazione comunale ispirata ai principi della trasparenza, dell’imparzialità e dell’efficienza; a promuovere la più ampia partecipazione dei cittadini; a coinvolgere, sostenere e valorizzare la straordinaria risorsa rappresentata dalle associazioni di volontariato che operano nei diversi settori; a favorire il confronto ed il dialogo costruttivo tra le diverse categorie produttive e tra tutte le forze politiche.
Sul piano programmatico ci proponiamo di sviluppare la positiva azione di governo portata avanti dalle amministrazioni comunali presiedute dal Sindaco Giuseppe Ledda, e dal sindaco Marco Mura che hanno cambiato il volto della città, introducendo significative trasformazioni nel campo urbanistico, della viabilità e dei collegamenti, del potenziamento dei servizi sociali, della tutela dell’ambiente, della qualità della vita, della valorizzazione del patrimonio culturale, dello sviluppo economico.
Lungo tale solco intendiamo procedere, introducendo i necessari elementi di aggiornamento e di innovazione, per far sì che la nostra Città sia protagonista di un processo di crescita economica e sociale che coinvolga l’intera area territoriale di cui Macomer è punto di riferimento per le attività produttive e per i servizi.
Noi portiamo all’attenzione dei cittadini un programma serio e perseguibile per la nostra comunità e per le sue problematiche suddiviso in dieci punti:
1) Partecipazione dei cittadini
2) Politiche delle casa
3) Politiche economiche e di sviluppo
4) Politiche urbanistiche
5) Politiche giovanili e del tempo libero
6) Politiche ambientali , del verde e dell’arredo urbano
7) Politiche culturali e valorizzazione del patrimonio storico-archeologico
8) Politiche sociali e sanitarie,
9) Politiche del lavoro
10) Politiche dei trasporti
È giusto ricordare che nelle casse della nostra amministrazione sono già presenti finanziamenti per 20 milioni di euro per opere in via di esecuzione, di appalto e di progettazione
· contratto di quartiere: 7mln;
· 23 case a canone moderato: 4mln;
· centro intermodale passeggeri: 4mln;
· PIA: 3mln;
· Bara: 300mila;
· Villa Pasquini: 200mila;
· asfalto strade: 1mln).
Programma di governo per il periodo 2008 - 2013
Trasparenza e partecipazione
- mantenimento dei comitati di quartiere
- mantenimento del difensore civico
- potenziamento dell’ufficio relazioni pubbliche
- avvio della commissione pari opportunità
- avvio di nuovi servizi per i cittadini attraverso la carta d’identità elettronica
- avvio graduale di percorsi di qualità nei vari settori della pubblica amministrazione
Il grave fenomeno di desertificazione sociale e produttiva delle aree interne, non costiere dell’isola, passa anche attraverso una nuova e mirata politica di delocalizzazione dei centri di governo e di alcuni servizi e/o funzioni regionali e statali oggi principalmente concentrati nell’area metropolitana di Cagliari.
Tale situazione, giustificabile nel passato, in assenza dei moderni sistemi infrastrutturali a rete, non è oggi accettabile, e contrasta con tutti i principi di solidarietà a cui si fa riferimento per affermare le grandi tradizioni culturali e politiche della nostra regione autonoma.
L’amministrazione comunale di Macomer si farà carico di sostenere questo principio ponendo in essere tutte le azioni necessarie ai diversi livelli decisionali.
Sostegno attività produttive
Verrà perfezionato lo sportello unico per le imprese ( SUAP ) attraverso il coordinamento della provincia, con l'istituzione di un servizio di coordinamento e di raccordo per i bacini ottimali, individuati. (Macomer sarà il comune capofila del distretto associato del Marghine)
Consapevoli della grande importanza e del ruolo svolto in questi ultimi trenta anni dall’area industriale di Tossilo non vogliamo che questo straordinario patrimonio di esperienza vada ad estinguersi, per cui ci impegneremo per la difesa della sua sopravvivenza e perché venga inserito nel consorzio industriale della provincia di Nuoro.
In quest’area sono in fase di esecuzione le urbanizzazioni primarie e degli ampliamenti a sud e a nord di Tossilo e si prevede la disponibilità dei lotti industriali per il prossimo anno.
Il collegamento viario Bonu Trau – Tossilo vede ultimato il primo lotto ed è in fase di approvazione il progetto del secondo lotto.
Settore commerciale e terziario
Per il sostegno a questo settore, è stato riqualificato un padiglione espositivo dell’area fieristica del monte di S. Antonio, che ha permesso di svolgere importanti rassegne dedicate commercio, ai prodotti tipici locali e al settore della zootecnia (mostra ovini, caprini ed equini.
Per il settore zootecnico si prevedono mostre provinciali, regionali e nazionali, con la mostra regionale dei prodotti di filiera.
Per le attività produttive si prevedono iniziative che avranno la funzione di rilancio e sviluppo del settore (fiera Sardegna centrale), Cortes Apertas (7 Carrelas), mostra dei vini etc.
Confidiamo nel finanziamento di 3 milioni di euro attraverso il bando POR “Civis” che ci permetterà la ristrutturazione dell’ex Alas e il decollo del nuovo polo fieristico.
È previsto l’avvio del Centro Commerciale Naturale del Corso Umberto che vede consorziate circa cento attività commerciali, con il supporto dell’amministrazione comunale.
Il progetto prevede, attraverso un finanziamento POR di 1.400.000,00 euro, il recupero e la riqualificazione del c/so Umberto I, del ponte Antoni Fiore, e un aiuto economico consistente ai soci del consorzio “Centro Commerciale Naturale”
A livello regionale è stata proposta la realizzazione di una grande struttura commerciale nel centro cittadino (area Vinci), per la quale si aspetta il bando regionale.
Con i fondi POR misura 4.20b sono arrivati altri 200.000 euro e si completeranno la strada di Campeda e una in Su Macumeresu, terreni al confine con Bonorva.
È stato presentato il piano di sclassificazione degli usi civici,(c.c. del 17/02/2005), in fase di istruttoria da parte della regione.
Usi civici e patrimonio
Nel nostro patrimonio non può mancare la montagna di S. Antonio che si estende per quasi 2000 ha di cui 1100 di bosco.
Per la parte adibita a pascolo, circa 800 ha, abbiamo predisposto il regolamento per usi civici e sono stati assegnati dei lotti ben distinti per ogni allevatore, ora vanno indicati nel piano di valorizzazione che stiamo predisponendo.
Piano di valorizzazione; una sorta di piano urbanistico della montagna, dove verranno assegnati o si avranno indicazioni di aree da adibire, a pascolo, turismo, percorsi archeologici,spazi per sport, tempo libero, aree per manifestazioni fieristiche-zootecniche, aree assegnate all’ente foreste,istituto zootecnico, tenendo conto della presenza della associazione autofinanziata autogestita S. Antonio che ha favorito il rilancio e il mantenimento del ricco patrimonio faunistico stanziale e migratorio presente nell’area.
Per quanto riguarda l’ente foreste, si sta verificando l’opportunità di incrementare il cantiere con nuova occupazione anche per l’esigua forza lavoro e si ipotizza l'incremento del numero degli ettari dati in convenzione, tra le aree non altrimenti valorizzabili, per fare in modo che non vadano disperse professionalità di 12 lavoratori stagionali presenti da oltre 20 anni.
La nuova convenzione permetterà la stabilizzazione del personale stagionale, un’ulteriore assunzione di quattro lavoratori, e consentirà al comune di introitare il 50% dei ricavi dalla vendita del legnatico e del sughero.
Con il progetto Marghine Life+Natura (progetto intercomunale di 5 comuni) già approvato dal consiglio comunale, in attesa dei bandi POR, si prevede un intervento di cinque milioni di euro, con il 90% solo per manodopera.
Opere previste nel progetto:
· settore habitat naturale
pulizia del sottobosco, taglio e manutenzione del bosco, demaschiatura giovani sugherete, recinzione con muri a secco e scalandrini, forestazione, recupero aree degradate, piano economico di gestione del bosco, senza pregiudicare l’habitat dello straordinario patrimonio faunistico stanziale e migratorio della montagna di S. Antonio.
Si ipotizza anche la sperimentazione di affidare lotti ai cittadini meno abbienti per il taglio e l’asportazione della legna.
· Settore patrimonio architettonico rurale e montano
Recupero fabbricati rurali (stalle comunali), recupero fontane e sorgenti, ripristino vecchi sentieri, sistemazione delle strade in terra battuta, punti di osservazione panoramica.
· Settore turistico ambientale.
Recupero delle strutture e rilancio del campo di tiro al piattello in località Su Cantareddu, campi scout, museo agrario, campionati di cani da seguita su cinghiale nazionali, regionali e locali, sentieri escursionistici (percorsi a cavallo, in mountain bike), incremento e valorizzazione delle aree di addestramento cani da caccia.
· Settore agricolo zootecnico
Sviluppo delle aziende agricole e zootecniche.
Il comparto agropastorale è una risorsa importante per la nostra comunità, dal punto di vista sociale, culturale, ambientale ed economico. Macomer, con i suoi fiorenti terreni, è stata da sempre centro di attrazione per i pastori che qui si sono trasferiti da diversi paesi del Nuorese e stabilizzati, contribuendo alla crescita della nostra città e alla salvaguardia del nostro patrimonio campestre.
Anche questo settore è in grave crisi attanagliato dalle regole di un mercato chiamato globale che si declina con l’incentivazione delle multinazionali e dei loro prodotti industriali e omologati sacrificando gli artigiani delle campagne davanti alla regola aurea del profitto. Questo comporta una concorrenza tra i deboli in uno spazio globale dominato dai forti.
L'apertura dei mercati, con conseguente concorrenza mondiale tra agricoltori, ha due effetti: un aumento della quantità prodotta, ma, soprattutto, della quantità immessa sui mercati mondiali, con conseguente caduta dei prezzi alla produzione.
Noi assicuriamo tutto il sostegno possibile affinché le piccole realtà pastorali, patrimonio inestimabile per la nostra comunità e per il nostro ambiente, continuino ad esistere, anche favorendo l’incontro tra produttori e grandi distributori in appositi eventi da promuovere in stretta collaborazione con le associazioni di categoria e le amministrazioni pubbliche interessate, provinciali e regionali.
Sosterremo ed incentiveremo le produzioni artigianali di qualità, la cooperazione tra i pastori affinché riescano a fare sinergia e avere più forza in questo mercato globale, le attività condotte in armonia con l’ambiente.
Non mancherà il nostro impegno per la soluzione dei problemi quotidiani e contingenti.
A tutte le aziende agricole deve essere garantito l’approvvigionamento idrico (i nostri pastori sono costretti ad enormi sacrifici per abbeverare i propri animali), l’elettrificazione e la viabilità interna.
Per quanto riguarda i terreni comunali, garantiremo, ad ogni singola azienda che ne beneficia, la certezza dei suoi confini, mediante la sostituzione delle recinzioni fatiscenti e l’apposizione ex novo laddove siano inesistenti, con tecniche che ne garantiranno la durata nel tempo anche rispetto agli atti di vandalismo.
Accordo di programma per i militari
- Completamento degli interventi previsti nell’ accordo di programma fra comune, ministero difesa e ras (campetto scalarla , piscina, centro polifunzionale, via E. Lussu, sottopasso C/so Umberto – V/le P. Nenni)
- Favorire la permanenza dei militari professionisti nella nostra città.
- Favorire l’utilizzo delle sale multimediali presenti nella caserma Bechi Luserna (corsi professionali.. etc)
Forze dell’ordine.
Si rinnova l’impegno dell’amministrazione comunale nel sollecitare il completamento della nuova caserma dei Carabinieri per risolvere definitivamente i problemi logistici e organizzativi connessi alla attuale sede presso la Bastogi.
Attività culturali, scolastiche e formative.
La centralità di Macomer nell’area regionale e la presenza di infrastrutture viarie e ferroviarie di grande rilievo hanno favorito la storica presenza e il mantenimento di quasi tutti gli ordini di scuola media superiore, costituendo uno straordinario patrimonio che deve essere non solo confermato, ma rilanciato e potenziato.
Verrà avviato uno studio per verificare la fattibilità che si localizzi a Macomer una sperimentazione di processi formativi cerniera tra la cultura occidentale europea e la cultura mediterranea, compreso il continente africano che si affaccia verso la Sardegna.
§ Avvio del museo archeologico del Marghine all’interno del sistema museale provinciale e regionale.
§ Apertura della Casa Attene con le seguenti finalità: a. supporto al Museo del Marghine; b. centro studi e documentazione del territorio; c. laboratori didattici; d. spazio commerciale; e. caffetteria - sala conferenze.
§ Valorizzazione culturale e ambientale della vallata del Rio S’Adde.
§ Ulteriore valorizzazione dei siti archeologici del territorio attraverso l’inserimento in rete e sistemi culturali regionali e la costruzione di una “unità introduttiva” a Tamuli e a Casa Attene (piccola struttura contenente un pacchetto di forniture multimediali predisposto dalla regione e in grado di offrire i servizi indispensabili ai visitatori ).
§ Potenziamento della Scuola Sovracomunale di Musica.
§ Consolidamento di Macomer come centro culturale di valenza regionale, attraverso una serie di grandi eventi: mostra regionale del libro, stagione di prosa, stagione concertistica, giornate dell’arte, Sas Sette Carrelas, Carnevale Macomerese, festival del cinema, mostra del MAN, Festival del folklore, premi regionali di poesia.
§ Avvio presso le Caserme Mura di un centro culturale, di spettacolo e di aggregazione dedicato ai giovani e gestito dai giovani.
§ Potenziamento della biblioteca comunale attraverso l’avvio di un centro di accesso pubblico ai servizi digitali avanzati con cinque postazioni multimediali.
§ Ricerca di un nuovo caseggiato unico per la scuola media
§ avvio a Macomer di un polo provinciale tecnico-professionale all’interno del progetto Campus regionale, tendente alla costituzione di consorzi di scuole tecniche e professionali per attivare un coordinamento territoriale e un sistema di offerta consorziata.
§ Richiesta di attivazione a Macomer del liceo linguistico e del liceo artistico.
§ Lotta alla dispersione scolastica attraverso un progetto unitario che coinvolga tutte le scuole del territorio.
§ Messa in sicurezza di tutte le scuole di competenza comunale sostituzione degli arredi e abbattimento delle barriere architettoniche.
§ Contributo per l’insegnamento della lingua sarda nelle scuole.
§ Assistenza educativa e scolastica progettata e gestita unitamente alle scuole.
§ Consulta permanente della cultura gestita dall’associazionismo e da tutti coloro che sono coinvolti nel percorso formativo (presidi, insegnanti, operatori culturali) con la finalità di una fattiva collaborazione e condivisione del lavoro dell’assessorato competente.
§ Creazione a Bara di un ostello studentesco e di un campo scuola per le colture agrarie e la ristorazione.
Servizi sociali
o lotta alla esclusione sociale con il mantenimento del servizio civico e piani personalizzati di accompagnamento all’uscita dal disagio;
o assistenza domiciliare per le persone anziane e non anziane con o senza inabilità;
o assistenza domiciliare e scolastica ai minori in difficoltà e ai diversamente abili;
o garantire ai minori diversamente abili gli ausili necessari per l’inserimento scolastico;
o avvio del PLUS con una serie di servizi che riguarderanno l’accoglienza dei cittadini, il mantenimento delle persone in famiglia, l’inserimento in strutture residenziali, l’assistenza educativa territoriale, la famiglia, il tempo libero, i giovani, l’inclusione sociale, povertà, inserimenti lavorativi e politiche della casa e del lavoro;
o potenziamento del centro polivalente di Viale Nenni per far fronte alle numerose richieste che danno vita alla lista di attesa;
o potenziamento del Centro Diurno per portatori di handicap con aumento delle ore di permanenza nel centro e somministrazione del pasto di mezzogiorno;
o costruzione di un centro di accoglienza per portatori di handicap privi di sostegno familiare;
o assegnazione dei servizi attraverso l’istituto dell’accreditamento;
o abbattimento progressivo abbattimento delle barriere architettoniche nei luoghi pubblici;
o favorire l’integrazione degli immigrati ed extra-comunitari presenti in città.
Distretto sanitario e servizi socio - sanitari
· il distretto dev’essere riqualificato in struttura complessa e contemporaneamente adeguato come struttura, personale compresi i dirigenti sanitari di primo e secondo livello, macchinari, strumentazione e informatizzazione;
· potenziamento dell’ assistenza domiciliare integrata;
· completamento e restauro della struttura sanitaria di Nuraghe Ruiu;
· ampliamento del reparto di degenza del centro di riabilitazione a 32 posti letto;
· costruzione di una residenza sanitaria assistita nell’area della struttura ospedaliera;
· potenziamento del servizio di oncologia con l’avvio del day hospital;
· attivazione a Macomer di un centro di primo soccorso avanzato (118);
· riorganizzazione dei servizi psichiatrici;
· creazione di un centro per immagini (ecografia, ecocardiografia, mammografia) e futuro ampliamento con strumenti diagnostici di tecnologia avanzata (TAC);
· richiesta per l’abbattimento delle liste d’attesa delle varie branche specialistiche;
· integrazione fra servizi sociali e sanitari.
Valorizzazione delle risorse ambientali
- valorizzazione della vallata del Rio S’Adde
- completamento dell’ex Colonia Eca (riscaldamento e ammodernamento interno)
- piano di gestione della montagna di S. Antonio.
- località Bara :
a. ristrutturazione delle ex stalle per la realizzazione di un centro servizi
b. camper service
c. maneggio e galoppatoio
Sport
- completamento del campo di calcetto con pista di pattinaggio a Scalarba;
- completamento della piscina comunale costruzione ed avvio della gestione con previsione di posti di lavoro per i giovani;
- completamento del centro polifunzionale di Sertinu per i giovani, con la sistemazione circostante dei parcheggi e del verde pubblico conferendo a quella zona le caratteristiche di una vera cittadella dello sport e del tempo libero;
- rifacimento dei campi da tennis;
- ripresa dei lavori di ristrutturazione dello stadio di scalarla interrotti dal fallimento dell’impresa che si era aggiudicata l’appalto;
- completamento degli impianti sportivi di quartiere (illuminazione, recinzioni…).
Per i campi di calcio e per il palazzetto dello sport si è avviata una forma di gestione affidata ad una cooperativa di servizi che si occupa dell’apertura degli impianti, della loro pulizia e di tutto ciò che riguarda la manutenzione ordinaria degli stessi, compreso il consumo di acqua ed energia elettrica.
Il comune partecipa con una quota annua mentre le società sportive versano una quota mensile sulla base delle tariffe applicate rapportate al numero di ore di utilizzo dell’impianto. Le tariffe tengono naturalmente conto delle diverse fasce di età degli atleti e non ostacolano la diffusione delle attività sportive.
Turismo
La strategica posizione geografica insieme al grande patrimonio storico, culturale, dei beni archeologici, naturalistici ed ambientali, costituiscono per Macomer una importante risorsa economica in grado di favorire lo sviluppo del turismo attraverso l’attivazione di importanti flussi organizzati di visitatori.
Con questa consapevolezza ci si è mossi in questa direzione finanziando il progetto triennale, attraverso la legge Reg. le n° 4 e risorse comunali, per la valorizzazione e gestione delle aree archeologiche di Tamuli, Filigosa, Santa Barbara e Succoronis con l’assunzione di nove addetti.
L’assegnazione, anche se a titolo temporaneo, alla Coop. Esedra operante anch’essa nel settore turistico, dei locali de Su Cantareddu, ristrutturati ed ampliati.
La nuova struttura che avevamo previsto nel parco della montagna di S. Antonio è stata momentaneamente accantonata perché non trovava i pareri favorevoli dell’ass. regionale all’ambiente e della forestale di Nuoro.
Avviamento della fase di gestione del parco per la reintroduzione del daino che si estende per una superficie di circa 35 ettari all’interno della montagna di S. Antonio.
La valorizzazione della vallata del Rio S’Adde, che vedrà realizzate una serie di opere tra cui: un percorso attrezzato che partendo dalla zona di Funtana ’e Cannones permetterà di raggiungere tutto il costone sul quale si affacciano i vecchi opifici industriali come l’ex Alas ed i caseifici, per poi proseguire fino alla zona archeologica di Filigosa; un laghetto per la pesca sportiva e tutta un’altra serie di infrastrutture per intrattenimento, ed il progetto di restauro e di riqualificazione dello stabilimento del vecchio Gruppo Lanario Sardo-Alas, la memoria storica di quella che era l’industria, in particolare casearia e tessile, del primo dopoguerra a Macomer e di cui rimarrà il ricordo attraverso l’allestimento di un museo di archeologia industriale.
Si tratta di progetti già inseriti nella progettazione integrata a valere sui fondi POR.
L’adesione al “sistema turistico locale”. uno strumento che trova origine all’interno della legge nazionale di riforma del turismo 135 del 2001 che riconosce agli organismi territoriali la capacità di concorrere fortemente allo sviluppo ed alla valorizzazione delle risorse locali in chiave turistica e Macomer vi concorre forte delle sue eccellenze archeologiche e culturali, del grande patrimonio naturalistico ed ambientale, e del museo archeologico del margine per il quale è stato appaltato il progetto di allestimento.
Strutture di rilievo storico e culturale alcune già ristrutturate come la casa del poeta Melchiorre Murenu, la Casa Attene ed altre in procinto di esserlo come l’antico carcere mandamentale, il ponte medioevale denominato “Antoni Fiore”.
Spettacolo
Mantenimento dell’Estate Macomerese con i grandi eventi e la programmazione di iniziative da affidare direttamente ai giovani.
Appuntamento annuale con la prosa con rassegne del periodo autunno-inverno (Cedac) .
Appuntamento con la musica classica con una serie di concerti,anche all’aperto, curati dalla scuola civica di musica.
Utilizzo della sala del Cinema Costantino per iniziative culturali curate dalle associazioni.
Urbanistica
Recupero urbano e ampliamento della città
Dal gennaio del 2001 Macomer dispone del suo P.U.C. (Piano Urbanistico Comunale), strumento fondamentale per la programmazione dello sviluppo urbano e del suo territorio.
Fra i primi comuni in Sardegna ha adottato il sistema perequativo che pone tutti i cittadini proprietari di aree urbane (vincolate o edificabili) sullo stesso piano evitando, per quanto possibile, di usare lo strumento dell’esproprio per la realizzazione di opere di interesse pubblico come i parchi e le scuole.
Questo sistema dovrà essere affinato per renderne snella la sua attuazione condivisa fra tutti i soggetti interessati anche per la realizzazione dell’ampliamento ad ovest di Macomer, oltre il quartiere di Santa Maria.
· è previsto in questo nuovo quartiere l’insediamento di 1.300 abitanti rispondendo in tal modo alla richiesta di nuove aree abitative.
Con l’associazione di tutti i proprietari delle aree e del comune dovrà attuarsi il piano particolareggiato già disponibile attraverso un concorso di idee bandito dal comune.
Ulteriori spazi per la realizzazione di nuove abitazioni saranno reperibili con il completamento da parte di alcuni privati delle loro lottizzazioni.
· tutto questo mentre entro il 2008 saranno ultimati a scalarba con l’intervento di cooperative e dell’ex Iacp (ora area) altre 85 nuove abitazioni.
· attraverso una gara regionale, alla quale il comune di Macomer ha partecipato classificandosi al 2° posto, è stato possibile ottenere un finanziamento per la realizzazione di altre 23 abitazioni che saranno concesse a canone ridotto e costruite con il recupero dell’ antico caseificio della BDR. Con un concorso pubblico si sta avviando la fase della progettazione esecutiva. I lavori saranno avviati entro l’anno e conclusi nel 2009.
Dovrà proseguire il grande impegno nel recupero del notevole patrimonio storico/architettonico di cui disponiamo.
· con l’adozione del nuovo piano particolareggiato del centro storico, frutto di un’ampia partecipazione dei residenti, si è avviato l’iter per la sua approvazione definitiva entro l’autunno prossimo.
Sarà quindi possibile completare quell’opera di rivitalizzazione che la parte storica della nostra città ha vissuto in questi anni recenti attraverso la realizzazione di tanti interventi pubblici di rifacimento delle pavimentazioni stradali, della realizzazione di piazze e di aree di sosta. Con i finanziamenti ottenuti attraverso la legge regionale n° 28 del 1998.
· altro impegnativo intervento di recupero previsto dal PUC riguarda tutta la vasto complesso dell’ex Alas e dei caseifici.
Dovrà concludersi entro l’anno la procedura di approvazione del piano di recupero proposto dai proprietari privati in linea con quello previsto per il recupero del complesso dell’ex Alas che consentirà di far rinascere a nuova vita la prima zona industriale di Macomer.
Nel rispetto della splendida archeologia industriale che risale ai primi anni del ‘900 è prevista la realizzazione di uffici direzionali, insediamenti commerciali, artigianali, residenze e alberghi.
Con la prossima tornata di investimenti regionali è previsto che Macomer otterrà il primo finanziamento di 3,5 milioni di euro per l’avvio del recupero dello stabilimento ex Alas con la realizzazione di un progetto la costruzione di un polo fieristico e del Museo della Lana.
gli altri interventi di recupero e di riqualificazione urbana, già avviati, saranno definiti con:
· Il nuovo appalto dell’area di via Dell’Uguaglianza e l’ex Largo Ciusa nel centro della città per il completamento dei parcheggi fuori terra e del verde, dopo aver realizzato i parcheggi interrati e la prima vera piazza della città cui si darà un nome dopo una consultazione cittadina.
· L’intervento di riqualificazione del quartiere di Santa Maria mediante l’azione pubblica e privata che ha consentito al comune la realizzazione del sottopasso ferroviario di collegamento con il rione di Sertinu e del parco urbano “Duos Nuraghes” e, ad opera di privati nell’area dell’ ex mattatoio, la realizzazione di un centro direzionale e commerciale per il quartiere di santa maria e che consentirà la liberazione del nuraghe Su Tilipirche.
Contratto di quartiere di Sertinu con la riqualificazione di un’altra parte importante della città con il rifacimento delle vecchie e fatiscenti abitazioni comunali di via Toscana (si costruiranno nuovi appartamenti dotati di servizi ed impianti moderni) la ristrutturazione di piazza S. Antonio e piazza Italia e la realizzazione di un campo di bocce coperto e di un campetto di calcetto.
Attraverso un bando regionale, cui hanno partecipato solo 3 comuni della nostra provincia, Macomer ha concorso con un progetto che prevede la riqualificazione del Corso Umberto con il rifacimento della pavimentazione dei marciapiedi e dell’impianto di illuminazione per la realizzazione di un centro commerciale.
Si sta procedendo all’acquisto della casa museo e dell’edificio con il portico di Su Ponte ‘E Antoni Fiore ed è previsto il restauro l’ex carcere mandamentale di via Melchiorre Murenu, antichi edifici la cui ristrutturazione consentirà di salvare la memoria storica delle antiche tradizioni della civiltà agro pastorale di Macomer.
Infrastrutture urbane ed extraurbane
In questi anni la città ha vissuto una profonda trasformazione attraverso l’attuazione di un vastissimo programma di opere pubbliche che ne hanno modificato il volto ed hanno messo in moto un giro di investimenti di milioni di euro che,oltre a dotare Macomer di tutte le più importanti infrastrutture, ha reso possibile, in un periodo di crisi dell’economia nazionale, una ricaduta positiva per tutte quelle attività indotte che se ne avvantaggiano (le attività artigianali e commerciali del ferro, calcestruzzo, legname, materiali per l’edilizia, movimenti di terra etc. etc.).
Si sono completate le infrastrutture primarie:
· con il rifacimento delle pavimentazioni stradali in tutti i quartieri (con particolare attenzione al ricostruzione degli antichi acciottolati del centro storico il cui programma dovrà essere completato);
· l’adeguamento ed il rifacimento delle reti idriche che hanno consentito di rendere più efficiente la distribuzione con l’abbattimento delle perdite che arrivavano al 60%;
· l’adeguamento ed il rifacimento di gran parte delle reti fognarie, tuttora in corso, che ha consentito di mettere a regime alcune zone le cui reti risalivano a mezzo secolo fa. un programma cui dovrà seguire un secondo intervento di completamento da concordarsi con Abbanoa, nuovo gestore delle reti;
· dopo il completamento e la razionalizzazione degli impianti di illuminazione in tutta la città si sta avviando l’ attuazione di interventi di risparmio energetico di cui possiamo essere fra i primi comuni virtuosi;
Con il vasto piano regionale di realizzazione della rete regionale del gas proveniente dall’Algeria sarà possibile completare entro i prossimi due anni i lavori della rete urbana già avviati negli scorsi anni e sospesi in attesa delle decisioni della nostra regione. entro l’anno si prevede la ripresa dei lavori a Macomer.
Lo sbarramento fisico della ferrovia che divide in due la città è stato definitivamente superato con la realizzazione di dieci fra sottopassi e sovrappassi, mentre è in fase di realizzazione l’undicesimo, il sottopasso che collega viale Nenni con il Corso Umberto. Per queste opere il costo è ricaduto quasi per intero sulla regione Sardegna o sulle Ferrovie dello Stato, attraverso gli accordi di programma con il nostro Comune.
Per quanto concerne la mobilità urbana, Macomer, caso unico in Sardegna per comuni delle sue dimensioni, si è dotato di un servizio di bus che copre l’intera città.
Dopo l’esperienza di questi anni sorge la necessità di apportare modifiche alla tratta ora perfezionandolo e promuovendone un uso maggiore.
Da alcuni anni si sono realizzati in città interventi a favore della viabilità e dei relativi servizi.
· sono largamente aumentati gli spazi dedicati ai parcheggi: a scalarba con l’allargamento della sede stradale di via Londra, via Berlinguer e via E. Lussu;
· nel centro con i 160 posti auto della zona di via dell’Uguaglianza e dell’ex mercato civico.
· nel centro storico con gli 80 posti auto della piazza di via Mentana e piazza Murenu;
· una maggiore sicurezza stradale si sta ottenendo anche attraverso la realizzazione di rotatorie stradali che eliminano gli incroci pericolosi ed i semafori snellendo il traffico. Durante l’anno dovrà essere avviata l’attuazione di un piano urbano del traffico (già in parte definito) con la revisione totale del sistema semaforico e dei sensi unici che dovranno essere diffusi specie nei quartieri dove non è possibile reperire ulteriori spazi di sosta.
· sui collegamenti stradali di livello sovracomunale Macomer sarà interessata in questi anni dalla rettifica della strada statale 131 Carlo Felice per la quale abbiamo richiesto la localizzazione dello svincolo in prossimità del Nuraghe Ruggiu. Ci siamo battuti a tutti i livelli e vigileremo perché ciò avvenga.
· Dopo la realizzazione del ponte sul Rio S’Adde che tanti benefici porta alla città ed al territorio si sta completando il programma di costruzione della circonvallazione ovest di Macomer di cui si sta realizzando e si è realizzato il tratto urbano di via Lussu e via Berlinguer ed ad opera della provincia il primo stralcio della Bonu Trau-Tossilo.
· ulteriori interventi per cui richiedere azioni sinergiche a regione, provincia ed Anas, riguardano i tratti di accesso alla città dalla ex Carlo Felice.
La rete ferroviaria sarda, che è stata per Macomer la principale infrastruttura che ha segnato la storia del suo sviluppo, dopo un lungo periodo di riflusso, sta attraversando una fase di ripensamento generale cui dovremo nel prossimo futuro prestare la massima attenzione.
Nel luglio del 2002 la regione ha infatti predisposto lo schema preliminare del piano regionale dei trasporti.
Confermiamo l’impegno per rivendicare alla nostra regione il sostegno al trasporto merci su ferrovia come obiettivo strategico da inserire nei programmi dello stesso governo nazionale salvando in tal modo anche il ruolo di Macomer nell’ambito della rete regionale.
Il prossimo futuro vedrà intanto la realizzazione del centro intermodale passeggeri che dovrà servire le F.S. e le FDS a Macomer, ottenuto con un finanziamento regionale.
Sarà uno strumento che si pone l’obiettivo di dare alla città un sistema ottimale integrato della intermodalità (trasporti su treno, le diverse linee urbane ed interurbane di autobus, taxi, auto).
Un’occasione per realizzare una nuova porta della città con una trasformazione architettonica e urbana capace di incidere positivamente e come stimolo sulle altre trasformazioni pubbliche e private di Macomer e sulle attività connesse all’ accoglienza con la promozione delle risorse culturali, ambientali e delle attività produttive e commerciali nostre e del territorio.
Politiche giovanili
I giovani rappresentano la linfa e il futuro della nostra società, ed è per questo che un impegno congiunto tra le istituzioni e il mondo giovanile può ridare speranza e vita a tutta la collettività.
I giovani devono essere i veri protagonisti della nostra città, e bisogna coinvolgerli nel processo della partecipazione democratica. Per questo occorre costituire un fitto sistema di interscambio tra la gioventù della nostra città e la sua amministrazione.
Ci impegneremo ad attivare processi di coinvolgimento come:
· costituzione del forum giovanile permanente sulle problematiche e le esigenze legate al mondo dei ragazzi che aiuterà l’assessorato predisposto nelle scelte politiche nell’ambito delle politiche giovanili.
· costituzione di una consulta giovanile che metta in rete le diverse realtà associate o meno e che permetta una maggiore conoscenza del tessuto sociale e costruisca un vero e proprio ponte tra i ragazzi e la loro amministrazione.
I giovani hanno bisogno di auto-organizzarsi e gestire spazi pubblici nei quali costruire tessuto sociale. I rapporti sociali sono fondamentali per la crescita e la formazione di un ragazzo ed è per questo proponiamo:
· aumentare gli spazi che possono garantire l’associazione dei nostri giovani, e una loro formazione;
· mettere a disposizione dei ragazzi gli strumenti per potersi realizzare o per poter mettere in opera la loro fantasia: suonare, dipingere o coltivare le loro passioni artistiche con la possibilità di essere seguiti e guidati;
· destinare uno spazio comunale ai giovani, per poter creare un centro sociale di aggregazione da loro autogestito;
· va stimolato sotto questo aspetto l’associazionismo giovanile, uno strumento che mette in rete saperi e che sappia coltivare lo spirito critico e di apprendimento dei ragazzi.
Lo sport oggi più di ieri è uno dei tanti elementi aggreganti del mondo giovanile, stimolare un maggior accesso al mondo sportivo significa per noi dare ai nostri giovani la possibilità di divertirsi e mantenersi in forma. incentivare tutti gli sport resta per noi un elemento primario perché Macomer recuperi la propria tradizione sportiva e crei nuovi modi di socializzazione.
Le problematiche giovanili rimangono fondamentalmente legate all’accesso ai costi della vita che per i giovani rimangono sempre troppo alti. per questo la nostra coalizione si prefigge di creare una carta servizi per i giovani che permetterà loro di ottenere sconti sui mezzi di trasporto comunali, e in altre attività legate alla gestione comunale o che comunque riguardano l’accesso all’informazione e alla cultura.
Lavoro
Incubatore d’impresa. Costituzione di una società (job center) comunale o a partecipazione comunale per operare da collante tra le istituzioni locali e privati, per sostenere le iniziative private nello start-up (fase di avvio), promozione del territorio e delle sue risorse attraverso i proventi derivanti dalle leggi di agevolazione finanziaria.
Servizi dedicati di orientamento e accompagnamento al lavoro. Progetto di ricollocazione dei lavoratori residenti nel comune di macomer di aziende in crisi a livello provinciale e territoriale. progetto specifico anche per i lavoratori oltre i 40 anni.
Sportello tirocini. Fornisce informazioni e consulenza ai giovani interessati a svolgere esperienze di tirocinio all'interno del comune. informazioni su percorsi di formazione e aggiornamento, lavoro, professioni, opportunità e offerte dal territorio.
Voucher formativi da spendersi presso imprese, società e studi professionali.
Sostegno allo sviluppo dell’ imprenditoria femminile.
Progetto sperimentale di inserimento lavorativo laureandi . Agevolazione della transizione dagli studi al lavoro mediante stage formativi e promozione e sostegno dell’ autoimprenditorialità.
Corsi di formazione per assistenti familiari (badanti). Per favorire l’ occupazione da inserire in famiglie con persone non autosufficienti.
Coordinamento carcere. Coordinamento del gruppo di lavoro formato da enti ed associazioni che collaborano con il carcere di Macomer, al fine di promuovere attività e progetti.
Seminari e convegni per promuovere la cultura del lavoro.
Ambiente, energia, qualità della vita
Macomer è stato il primo comune in Sardegna, oltre i 10 mila abitanti, ad aver creduto e investito sulla raccolta differenziata porta a porta e che oggi, dal 2004 anno di inizio, si registrano percentuali che si aggirano oltre il 50%.
Purtroppo però la virtuosità dei nostri concittadini non trova riscontro nella maggior parte dei comuni della provincia, compreso il capoluogo, dove non si segue questa filosofia.
Un aspetto su cui lavorerà questa coalizione è il ciclo dei rifiuti nella sua interezza :
La riduzione all’origine attivando una serie di iniziative e coinvolgendo la popolazione, gli esercenti e le industrie.
Incrementare la differenziata spinta investendo ulteriormente sull’informazione per radicare nella popolazione la cultura della differenziazione.
Riutilizzo dei materiali differenziati (carta,vetro,plastica,lattine..) con piattaforme dedicate e ricerca di imprenditori interessati al riutilizzo investendo nel nostro territorio e favorendo in tal modo nuova occupazione.
Studiare forme alternative all’incenerimento che consentano una valorizzazione reale del ciclo dei rifiuti in armonia con il territorio, con la possibilità di creare nuovi posti di lavoro e la conseguente riduzione dei costi a carico del cittadino.
All’indomani delle elezioni comunali proporremo al presidente della provincia la convocazione di una conferenza che coinvolga oltre le amministrazioni dei 52 comuni anche i comitati, i movimenti, le associazioni e chiunque abbia a cuore la tematica ambientale, per discutere e decidere collegialmente sulle politiche da attuare: dalla riduzione, al riciclo e riuso, fino alla fase finale dello smaltimento.
Ci impegneremo, scevri da qualsiasi preconcetto ideologico, a verificare scientificamente se esiste un rapporto di causa-effetto delle patologie oncologiche che vengono riscontrate nel nostro territorio sede di un inceneritore. Chiederemo alla regione :
- l’istituzione del registro regionale dei tumori;
- un’ indagine epidemiologica seria delle malattie oncologiche del nostro territorio;
- l’intervento dell’Arpas per le indagini chimico-fisiche dei fumi e delle polveri;
Completamento dei parchi urbani esistenti con impianti di illuminazione e piccole infrastrutture utili al loro miglioramento.
Realizzazione di piccole aree verdi attrezzate, dislocate nei vari quartieri finalizzate al decoro urbano ed al tempo libero.
Realizzazione nuova piazza finali e riqualificazione del comparto “Bastogi”.
Rifacimento del giardino di Villa Pasquini (già appaltato) con sistemazione degli spazi antistanti la scuola civica adibiti a spettacoli e concerti.
Realizzazione campo di bocce al servizio dell’associazione anziani.
Impegno al reperimento dei fondi per la recinzione del giardino (così come da accordi con la sovrintendenza).
Avvio del progetto finalizzato al risparmio energetico nella pubblica amministrazione con conseguenti e significative economie in termini economici e drastica riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera.
Avvio del piano di zonizzazione (piano acustico) redatto come da direttive regionali e nazionali finalizzato al contenimento delle emissioni acustiche nelle varie fasce del perimetro urbano (da adottare in un consiglio comunale),
Realizzazione di una piccola centrale per bio-masse da 500kw in area piscina, atta alla produzione di energia termica per il sostentamento della piscina stessa, del centro polivalente, e di tutte le strutture pubbliche e private site in quel comparto che possano beneficiare di questa energia.
Piano di gestione della montagna di S. Antonio finalizzato all’approvvigionamento delle biomasse per la suddetta centrale con finalità oltretutto di presidio del bosco, pulizia delle stesso e conseguente prevenzione incendi. Non trascurabile l’aspetto occupazionale che da tale sistema ne deriva.
Bando pubblico per la scelta e l’approvvigionamento delle migliori tecnologie nel campo del fotovoltaico destinate alle strutture pubbliche.
Progetto da realizzare a costo zero per l’amministrazione con l’ammortamento delle suddette tecnologie imputato direttamente al conto energia (G.S.E);
Intesa tra comune, consorzio Zir, artigiani e commercianti di Macomer, per la riqualificazione degli spazi destinati a servizi ed eventuali aree verdi con lo scopo di rendere decorosa la zona di Bonu Trau;
