domenica 25 maggio 2008

Bilancio Comunale


Approvato il Bilancio Comunale 2008


Con 14 voti favorevoli, 4 contrari e 1 astenuto (A. Sechi) il Consiglio comunale ha approvato, il 18 Marzo, il bilancio di previsione per il 2008.

Nell’illustrare il documento contabile, l’Assessore al bilancio Giovanni Uda ha rimarcato il fatto che, nonostante il trend continuo che vede la diminuzione dei trasferimenti dello Stato, “anche quest’anno sono stati raggiunti gli obiettivi previsti dal patto di stabilità senza aumentare costi e tariffe. Ritengo sia un risultato meritorio e degno di attenzione”.

L’imposta comunale sugli immobili (ICI) viene, quindi, confermata per il 2008 con le stesse aliquote dell’anno precedente: 4,75 per mille per la prima casa, 5,75 per la seconda casa e per le attività commerciali e artigianali e 6,75 sulle aree edificabili. L’ICI sulla prima casa ammonta a Macomer, a 450.000 euro su un totale di un milione e 654.400 euro oltre a 211.000 euro derivanti dagli accertamenti; con le detrazioni previste dall’ultima Finanziaria quest’anno si registreranno minori entrate che saranno integrate con le misure compensative previste dalla Legge.

L’addizionale IRPEF è stata confermata allo 0,2 per cento per un entrata di 200.000 euro mentre per la TARSU non ci sono aumenti (dal 2004).

Per quest’ultimo servizio la percentuale di copertura a carico dell’utenza è del 92 per cento per una spesa prevista (2008) di un milione e 430.000 euro: va evidenziato che senza la raccolta differenziata la spesa per la Tarsu sarebbe arrivata quasi a un milione e 900.000 euro e questo è segno importante che i risultati sul medio e lungo termine della raccolta differenziata iniziano a dare frutti.

Le entrate extratributarie sono previste in poco più di un milione di euro (200.000 da sanzioni, 35.000 da rogiti, 74.000 mense e trasporti, 150.000 servizi anziani, 36.000 terreni, 60.000 Cosap; dalla discarica di Monte Muradu si incasserà 248.000 euro.

La spesa prevista per il personale è di due milioni e 658.000 euro che rappresenta il 26 per cento sul totale della spesa corrente ed è una percentuale di tutto rispetto se si considera che il Comune eroga servizi sottocosto e, talvolta, interamente gratuiti.

Prima di illustrare la spesa per “funzioni”, occorre evidenziare che, con il bilancio regionale 2008, alcuni trasferimenti come la Legge regionale n°25, la L.R. 37, le somme per i cantieri di lavoro, i trasferimenti dello Stato attraverso la Regione e alcuni trasferimenti dell’Assessorato regionale alla sanità, saranno compresi in un unico fondo di due milioni e 325.000 euro; la restante parte dei trasferimenti rimarrà, invece, vincolata per finalità ben precise come, ad esempio, quelli destinati ai portatori di handicap.

La spesa, per “Funzioni”, programmata per il 2008 prevede il seguente prospetto.

  1. Amministrazione, gestione e controllo : 3.021.600 euro (il 29,55 del totale).

  2. Giustizia: 111.400 euro (1,09 %)

  3. Polizia locale: 467.300 euro (4,57 %)

  4. Istruzione: 642.200 euro (6,20 %)

  5. Cultura e Beni Culturali: 555.300 euro (5.43 %)

  6. Sport: 171.000 euro (1,67 %)

  7. Turismo: 31.200 euro (0,31 %)

  8. Viabilità e Trasporti: 1.057.600 euro (10,34 %)

  9. Territorio e Ambiente: 1.805.300 euro (17,66 %)

  10. Settore Sociale: 2.281.400 euro (22,31 %)

  11. Sviluppo economico e Fiere: 80.700 euro (0,79 %)

Come si può notare la spesa corrente del bilancio 2008 ammonta a dieci milioni e 225.000 euro.

Va evidenziato come quattro “Funzioni”, da sole, rappresentano il 79,86 per cento del totale mentre il totale della spesa per investimenti (mutui, prestiti etc.) ammonta a dieci milioni, 44.700 euro: il Comune conserva ancora, ad onta di coloro che incautamente parlano di “indebitamento fino al collo”, una ipotetica capacità di ulteriore indebitamento pari a venti milioni, 625.904 euro, mentre quella reale è di 7 milioni di euro.

La discussione sul bilancio non poteva ignorare il difficile momento di crisi che sta vivendo il territorio, a partire dalla crisi del tessile (vicenda Legler) che, poi, a catena, ha investito tutti gli altri comparti economici. “Lo sforzo che si sta compiendo – ha detto l’Assessore Giovanni Uda – è quello di mettere in essere iniziative che risollevino le sorti del territorio, di riportare Macomer alla sua centralità magari delocalizzando alcuni servizi,di rafforzare il Polo Fieristico, di creare nuove occasioni di lavoro e di sviluppo senza inutili e deleterie guerre di campanile”.

Per quanto riguarda la spesa del settore sociale è necessario mettere in evidenza due aspetti:

da una parte il progressivo invecchiamento della popolazione da cui scaturisce la necessità di più servizi e assistenza agli anziani, dall’altra l’assistenza economica, sempre più gravosa negli ultimi anni e indice dei problemi nella ricerca del lavoro e del sostentamento economico.

Per la GST – ha aggiunto l’Assessore Uda- il Comune non dovrà compiere operazioni di ricostituzione del capitale sociale. L’utile si attesta intorno ai 130.000 euro per il 2007 e a 150.000 euro per il 2008 a conferma che anche in questo settore i risultati arrivano. Vorrei ricordare quanto fosse oneroso il contratto con la Saspi che effettuava un servizio molto più semplice rispetto al “porta a porta” attuale e vorrei anche sottolineare che oltre ai numeri, che vanno sempre tenuti d’occhio, bisognerebbe soffermarsi anche sul tipo di servizio che viene svolto e che – nel caso in questione – è molto migliorato e migliorativo rispetto al passato”.